Partendo da un articolo di The Atlantic che definisce l'AI generativa un "disastro ingegneristico", HuffPost intervista Franco Bernabè sui limiti strutturali dell'approccio americano. Il nodo è tecnico: i transformer rileggono l'intero contesto a ogni passaggio, quindi il fabbisogno di calcolo cresce in modo quadratico con la lunghezza dei testi, e con esso energia, acqua e costi. Le ottimizzazioni software attenuano il problema ma non lo eliminano, mentre la domanda cresce più in fretta dell'efficienza.

Bernabè contrappone la strategia cinese, che punta su modelli più piccoli, spesso aperti e specializzati, a quella delle big tech statunitensi, guidata dalla logica del vincitore che prende tutto e dalle quotazioni in arrivo. Per l'Europa la strada indicata è costruire software indipendente dai singoli produttori di chip. Un uso consapevole dell'AI nelle imprese richiede competenze interne e attenzione alle architetture.