{"id":758,"date":"2026-07-19T18:11:13","date_gmt":"2026-07-19T18:11:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.techvisory.it\/rassegna-stampa\/?p=758"},"modified":"2026-07-22T18:34:37","modified_gmt":"2026-07-22T18:34:37","slug":"bernabe-sullai-leuropa-si-sganci-dallamerica-le-aziende-ci-stanno-solo-rimettendo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.techvisory.it\/rassegna-stampa\/bernabe-sullai-leuropa-si-sganci-dallamerica-le-aziende-ci-stanno-solo-rimettendo\/","title":{"rendered":"Bernab\u00e8: \u201cSull\u2019Ai l\u2019Europa si sganci dall\u2019America, le aziende ci stanno solo rimettendo\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019economista: \u201cGli Usa stanno sbagliando strategia, cos\u00ec la Cina pu\u00f2 vincere la gara dell\u2019innovazione. Sui mercati finanziari si rischiano conseguenze tutt\u2019altro che banali\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 tornata la guerra fredda, e stavolta si combatte per gli algoritmi. \u00abIn questi giorni si \u00e8 formalizzata la divisione del mondo in due campi contrapposti. Da un lato, sotto la guida della Cina, ventinove Paesi hanno creato la Waico, l&#8217;organizzazione globale dell&#8217;Ai. Dall&#8217;altro, con i Paesi europei, \u00e8 stata siglata la &#8220;Pax Silica&#8221;, coordinata dal dipartimento di Stato statunitense\u00bb, dice Franco Bernab\u00e8. Manager ed economista, gi\u00e0 al vertice di Telecom ed Eni, guarda con estrema preoccupazione alla cavalcata impetuosa dell&#8217;intelligenza artificiale nelle aziende. \u00abIl problema per l&#8217;Ue e per l&#8217;Italia \u00e8 che questa adesione all&#8217;alleanza con gli States non pu\u00f2 significare una subordinazione al modello americano, che \u00e8 chiuso, basato sulla forza brutale e rischia di danneggiarci\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Presidente, nell&#8217;ultimo mese sono arrivati interventi estremamente critici proprio da esponenti di spicco della tecnologia a stelle strisce.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIl primo \u00e8 quello di Alex Karp, il capo di Palantir, quindi uno dei campioni dell&#8217;intelligenza artificiale. Dice che le imprese sono livide: pagano per servizi che non creano valore, e la ragione \u00e8 che i modelli linguistici sono stati irresponsabilmente gonfiati\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che cosa significa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChe i signori dell&#8217;Ai traggono un doppio profitto: fatturano a caro prezzo i servizi e al contempo usano i dati delle aziende per migliorare se stessi. Le stesse cose le ha dette Satya Nadella, il capo di Microsoft: siamo in una situazione nella quale le imprese concedono, senza pensarci, informazioni fondamentali, rinunciando a guadagnarci. Senza contare che i sistemi di Ai li usano anche i dipendenti: caricano mail e documenti riservati che diventano patrimonio di Big Tech e cessano di essere propriet\u00e0 delle imprese\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Poi c&#8217;\u00e8 stato l&#8217;affondo dell&#8217;Atlantic, una delle riviste pi\u00f9 autorevoli degli Stati Uniti, che ha parlato di \u00abdisastro ingegneristico\u00bb.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLo dicono gli americani stessi che il sistema non funziona: \u00e8 blindato, non pu\u00f2 essere personalizzato, non si adatta ai processi aziendali, li utilizza ma non restituisce valore\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Qual \u00e8 la differenza tra il modello americano e quello cinese?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIl modello americano \u00e8 chiuso e ha l&#8217;obiettivo di prendersi tutto il mercato, cos\u00ec come \u00e8 stato per internet, con conseguenze estremamente negative: concentrazione del potere, interferenza democratica, effetti sulla formazione delle giovani generazioni. Del modello Web pagheremo il conto per lungo tempo tra la dipendenza dai social e la diffusione delle fake news, che sono quelle con maggiore probabilit\u00e0 di creare viralit\u00e0. Ci siamo adeguati a quel sistema e non possiamo ripetere la stessa cosa per l&#8217;Ai\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E la Cina?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSi \u00e8 mossa in modo molto diverso. Non ha consentito che venissero promossi modelli chiusi, ha preteso che la tecnologia diventasse aperta: quasi tutti i modelli importanti cinesi sono rilasciati come &#8220;open&#8221;, che puoi scaricare, di cui puoi cambiare i pesi, su cui puoi lavorare. Con i cinesi i conti li dobbiamo fare, non per dipendere da loro ma per creare un mercato aperto. L&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 uno strumento di enorme potenza ma anche di enorme pericolosit\u00e0. Devi poterla controllare e costruirti delle competenze. Se prendi una scatola chiusa dove metti dentro qualcosa e ti esce qualcos&#8217;altro, non hai nessun controllo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Portiamo il discorso dalla geopolitica al business di tutti i giorni: le pmi, le medie aziende. Che possono fare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abGuardi, stanno rilasciando ai modelli una quantit\u00e0 enorme di informazioni critiche, l&#8217;elemento strategico del loro business. E in cambio di questa cessione &#8211; non solo di sovranit\u00e0, ma proprio del Dna delle imprese &#8211; non c&#8217;\u00e8 nemmeno l&#8217;aumento di produttivit\u00e0 che era stato promesso. L&#8217;idea che con un solo strumento tu possa fare tutto \u00e8 un&#8217;esaltazione tecnologica quasi mistica. La tecnologia c&#8217;\u00e8, ma deve essere conosciuta e adattata specificamente ai processi di chi la usa. Non esiste una soluzione unica: servono risposte che partano dai dati interni e siano coerenti con le esigenze di ciascuno. E questo richiede competenze molto sofisticate\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Intanto cresce anche il malumore sui costi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abC&#8217;\u00e8 un riconoscimento che il problema esiste, perch\u00e9 le aziende, in base alla quantit\u00e0 di utilizzo, pagano commissioni sempre pi\u00f9 alte. Prima i cosiddetti token te li davano gratis, adesso non pi\u00f9. Cos\u00ec magari ottieni risultati che, come dicono gli americani, creano l&#8217;effetto &#8220;wow&#8221;, ma alla fine hai rilasciato propriet\u00e0 intellettuale e non hai migliorato la tua efficienza. \u00c8 quello che contestano moltissime imprese statunitensi: dov&#8217;\u00e8 il guadagno di produttivit\u00e0?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E i mercati finanziari? Si rischia davvero una grande frenata dopo tutta questa euforia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPensi a Elon Musk e alla sua SpaceX: viene quotata un&#8217;azienda che nei primi tre mesi ha fatto 5 miliardi di dollari di fatturato e 5 miliardi di perdita, viene valutata 1.960 miliardi, subito dopo la quotazione arriva a sfiorare 2.640 miliardi di capitalizzazione &#8211; vendendo attivit\u00e0 in perdita e la promessa di colonizzare Marte &#8211; e nel giro di venti giorni perde mille miliardi. Cosa serve alla gente per capire che siamo di fronte a una bolla che non ha nessun tipo di giustificazione? Quando tutto verr\u00e0 gi\u00f9 avr\u00e0 conseguenze non banali, tanto che se ne stanno preoccupando pure le banche centrali\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019economista: \u201cGli Usa stanno sbagliando strategia, cos\u00ec la Cina pu\u00f2 vincere la gara dell\u2019innovazione. 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