Riparte l'Italia raccoglie tre letture della guerra in Iran. L'ambasciatore Giampiero Massolo prevede un conflitto lungo, perché gli obiettivi dichiarati, smantellare il nucleare e ridurre l'arsenale balistico iraniano, richiedono tempo in un Paese vasto con basi disperse. Franco Bernabè, presidente di TechVisory, individua nel gas il punto debole: l'attacco a Ras Laffan è stato dimostrativo, ma colpire gli impianti di liquefazione in piena fase di ricostituzione degli stoccaggi potrebbe riportare i prezzi ai livelli del 2022, con effetti politici immediati su benzina negli Stati Uniti e bollette in Europa. Paolo Scaroni invita invece a guardare i numeri: gas e petrolio restano lontani dai picchi e una chiusura prolungata di Hormuz sarebbe autolesionista per Teheran. Massolo delinea infine tre scenari, dalla laicizzazione del regime alla guerra civile.