Il lavoro, la passione del fare. Dalla bottega del Rinascimento all’intelligenza artificiale

Il Convegno Nazionale di Firenze: “Il lavoro, la passione del fare”

Le conclusioni del Presidente Ugo Salerno

Un impegno collettivo per far rientrare i giovani talenti italiani dall’estero e per sviluppare tecnologie europee di intelligenza artificiale per non dipendere da Stati Uniti e Cina: sono le conclusioni del presidente della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro Ugo Salerno concludendo il Convegno nazionale della Federazione che si è tenuto oggi a Firenze presso l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche sul tema “Lavoro, la passione del fare”, a cui hanno partecipato oltre 400 persone. “Per offrire migliori opportunità ai giovani – ha detto Salerno – occorre cambiare alcune condizioni che frenano la crescita del Paese: l’incertezza del diritto e le complicazioni burocratiche delle imprese mediamente piccole, che non hanno risorse sufficienti per investire e innovare nelle nuove tecnologie a partire dall’intelligenza artificiale. Occorre favorire le aggregazioni e stimolare la creazione di filiere”.

Mattarella: un segnale importante di consapevolezza

“Il lavoro come momento di realizzazione della persona a confronto con le sempre più presenti innovazioni tecnologiche, sino all’Intelligenza artificiale, è al centro delle riflessioni del convegno promosso a Firenze dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro – ha scritto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato al Presidente Ugo Salerno –
La creatività è segno distintivo dell’esperienza degli italiani, a partire dai mestieri dell’artigianato, opportunamente evocati nel titolo dell’incontro, sino alle produzioni di eccellenza espresse dall’intero apparato industriale e agricolo italiano.
Il lavoro, nella sua connotazione etica, sociale e culturale, è stato posto a fondamento della Repubblica, come elemento di affermazione della dignità umana, della libertà di ciascuno, come fattore di coesione della comunità nazionale.
La sfida rappresentata dal dilagare dell’applicazione dell’Intelligenza artificiale ai diversi ambiti costituisce un’opportunità da governare, nell’ottica della valorizzazione delle competenze affinché il mercato del lavoro sappia essere sempre più dinamico e inclusivo.”

Il presidente della Regione Giani e la sindaca di Firenze Funaro

“Voi Cavalieri – ha detto nel suo saluto il presidente Eugenio Giani – siete l’assise delle persone che hanno saputo valorizzare al massimo il lavoro, strumento di edificazione non solo materiale ma anche spirituale della persona umana. La Firenze del Rinascimento ha saputo coniugare tradizione e visione del futuro. Oggi la doppia sfida è quella di costruire attorno alla genialità italiana una efficiente organizzazione che sappia valorizzare al meglio le innovazioni come l’Intelligenza artificiale e di far rientrare i talenti italiani dall’estero”.
“Oggi parliamo della grande sfida di coniugare la grande tradizione dei nostri territori con l’innovazione dell’AI – ha detto la sindaca di Firenze Sara Funaro – Firenze ha sempre saputo tenere insieme tradizione e innovazione. La nostra città è salita al settimo posto per reddito pro capite, al quarto per qualità della vita e al secondo posto per export. Dati che riflettono il lavoro delle nostre aziende e voi più alta rappresentazione di questo: storia e tradizione, innovazione e competitività”.

L’europarlamentare Nardella: la sfida dell’Europa

“In questo tempo di guerra l’Europa ha bisogno di abbandonare il proprio nanismo e rilanciarsi come potenza globale – ha detto l’europarlamentare Dario Nardella – L’intelligenza artificiale è uno dei fattori centrali dello sviluppo futuro. Non dobbiamo temerla, ma utilizzarla come strumento per accrescere la creatività umana. È la più grande sfida dopo la rivoluzione industriale”.

Puccioni: favorire il rientro dei giovani

“Oggi tocca a noi – ha detto il presidente del Gruppo toscano dei Cavalieri del Lavoro Cesare Puccioni – preservare e ampliare il ruolo dell’intelligenza umana nell’era dell’intelligenza artificiale e fare di più per renderci appetibili al rientro dei nostri giovani dall’estero”.

Bianchi: investire di più sull’educazione

“Occorre una strategia nazionale per l’educazione e le competenze – ha detto il professor Patrizio Bianchi dell’Università di Ferrara nella sua relazione introduttiva (qui le slide del suo intervento) – Bisogna comprendere che la politica dell’istruzione è la vera politica industriale del Paese”.

Le tre tavole rotonde con i Cavalieri del Lavoro e gli esperti

La prima sessione, dedicata a “Etica ed Estetica del Lavoro”, è stata aperta da un intervento della storica dell’arte Cristina Acidini (qui la presentazione). Il dibattito, che ha coinvolto i Cavalieri del Lavoro Nicoletta Spagnoli (Luisa Spagnoli), Linda Orsola Gilli (Inaz), Francesco Mutti (Mutti), Stefano Ricci (Stefano Ricci) e l’esperto Alberto Cavalli (Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte), ha messo in luce come la competitività italiana si fondi su qualità e creatività, un modello che oggi genera un export da oltre 384 miliardi nei soli primi sette mesi del 2025.

La seconda sessione, intitolata “Expat e valore del capitale umano”, è stata introdotta dall’editorialista del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli.
Al tavolo di confronto hanno partecipato i Cavalieri del Lavoro Nerio Alessandri (Technogym), Stefania Brancaccio (COELMO), Leonardo Ferragamo (Lungarno Collection), Aram Manoukian (Lechler) e la statistica Linda Laura Sabbadini.
Al centro della discussione, la responsabilità condivisa di imprese e istituzioni per attrarre e trattenere i migliori talenti creando ambienti di lavoro dinamici, offrendo percorsi di carriera definiti e riconoscendo ai giovani il lavoro “ben fatto”.

La terza sessione, “Tecnologia, IA e creatività del lavoro”, si è aperta con il contributo (qui le slide) di Barbara Caputo, Professoressa al Politecnico di Torino e consigliere sull’Intelligenza Artificiale del Ministero della Difesa. Sono intervenuti i Cavalieri del Lavoro Franco Bernabè (Techvisory e Università di Trento), Fabrizio Bernini (Zucchetti Centro Sistemi), Gianfranco Carbonato (Prima Industrie), Massimo Pavin (Sirmax Group) e l’esperto Bruno Siciliano (Università di Napoli Federico II).
Il dibattito ha evidenziato l’urgenza di considerare l’IA non come sostituta dell’uomo, ma come tecnologia abilitante e “collega digitale”, capace di amplificare creatività e competenze in un contesto industriale sempre più sfidante.

A moderare l’evento è stata la Caporedattrice Tonia Cartolano (Sky TG24).